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Carnevale: tradizioni in pasticceria

4 Marzo 2025

Chiacchiere di Carnevale: tutti i nomi di un dolce che fa parlare di sé

Se c’è un dolce che a Carnevale mette d’accordo proprio tutti, quello è senza dubbio la Chiacchiera. Croccante, dorata e ricoperta di zucchero a velo, questa delizia fritta attraversa l’Italia con mille nomi diversi, proprio come un’arlecchinata di sapori e tradizioni. Ma perché tanti nomi? La risposta è semplice: ogni regione ha voluto metterci il suo tocco personale, rendendo le chiacchiere non solo un dolce, ma un vero e proprio racconto di tradizioni locali, sottolineando diversi aspetti e usanze.

Le Chiacchiere in Italia: un viaggio tra i nomi

In Piemonte, ad esempio, le chiamano Bugie, ma nella zona dell’Alessandrino diventano Gasse, nel Cuneese Risòle e nel Vercellese Gale. Scivolando in Val d’Aosta, invece, troviamo le Merveilles, un nome che già fa sognare. E la Liguria? Qui, le Bugie si confermano protagoniste, tranne nell’Imperiese, dove preferiscono chiamarle Cròstoli. In Lombardia la fantasia non manca: a Bergamo le troviamo come Galarane, a Brescia diventano Saltasù (forse per la leggerezza con cui saltano nell’olio bollente?), mentre a Mantova si trasformano in Lattughe, forse per la loro sottigliezza croccante e il loro aspetto. E se andiamo ancora più giù? In Veneto e Trentino diventano i Gròstoi o Galani, mentre in Emilia Romagna ci si sbizzarrisce con i Fiocchetti (Rimini), gli Intrigoni (Reggio Emilia), le Sprelle (Piacenza) e le Sfrappole (Modena, Bologna e Romagna). Insomma, nomi diversi per lo stesso irresistibile peccato di gola!

Le Frittelle di Carnevale: un’altra tradizione golosa

Ma Carnevale non sarebbe lo stesso senza un altro protagonista: la Frittella di Carnevale. Anche questa, come le Chiacchiere, ha una storia lunga e affascinante. Nata a Venezia nel 1300 e consacrata come dolce nazionale della Serenissima nel 1700, la sua produzione era un’arte riservata a una vera e propria corporazione, quella dei fritoleri. Con il suo impasto ricco di uvetta, pinoli e zucchero, la Frittella veniva fritta in grandi padelle e servita con abbondante zucchero. Un’icona talmente amata da finire nelle opere pittoriche di Carlo Goldoni e Pietro Longhi.

Ma perché i dolci di Carnevale sono generalmente fritti?

La risposta è semplice: in inverno, dopo la macellazione dei maiali a novembre, c’era abbondanza di strutto, ingrediente perfetto per regalare croccantezza e gusto in cucina. E così, tra una Chiacchiera e una Frittella, il Carnevale diventa una festa per gli occhi e per il palato.

E tu, come le chiami?

E tu, come le chiami le Chiacchiere e le Frittelle? Qualunque sia il nome, una cosa è certa: non possono mancare sulla tavola di Carnevale! Alla Fenice trovi entrambi questi gustosi dolci per festeggiare il tuo Carnevale, con un’ampia scelta di gusti: Chiacchiere al pistacchio e al caramello, Frittelle in sei tipologie diverse come crema, pistacchio, cioccolato, mele e ricotta. Ti aspettiamo!

  • Indirizzo: via Verona 69/71, Lugana di Sirmione, Bs.

  • Telefono: +39 030 919003